SOFFOCAMENTO

Un qualsiasi oggetto tenuto fra i denti, un boccone di cibo o una caramella, possono incidentalmente introdursi in gola e ostruire le prime vie respiratorie impedendo il passaggio dell'aria. Il primo sintomo di soffocamento è spesso un attacco violento di tosse, caratterizzato dall'impossibilità di parlare e da disperati tentativi di respirare.

La vittima assume un colorito cianotico e d'istinto porta le mani alla gola. Se l'oggetto è piccolo, alcuni colpi di tosse, spesso possono risolvere favorevolmente la situazione. Quando invece le dimensioni del corpo estraneo sono tali da bloccarlo nella trachea e i tentativi disperati di respirare possono spingerlo più in profondità. si rende urgente ed indispensabile l'intervento di soccorso.

COSA FARE: ADULTI

  • Il soccorritore deve procedere con immediatezza, ma con molta calma per fare fronte tempestivamente ad una situazione difficile anche per lo stato di agitazione in cui si trova la vittima.
  • Incoraggia la persona a tossire violentemente. Se dopo qualche tentativo non vi è nessun risultato, fa chinare la vittima con la testa più bassa del torace.
  • Somministra con energia 4 o 5 colpi tra le spalle con il palmo della mano. Se i colpi sulla schiena non danno risultato, prova la compressione del diaframma ponendoti alle spalle della vittima, circondale con le braccia la vita, appena al di sotto della gabbia toracica, chiudi una mano a pugno e appoggialo contro l'addome con il pollice rivolto verso lo stomaco. Aggancia le mani e premi con forza verso l'alto per 4 volte in rapida successione, per provocare una contrazione del diaframma e con un forzato colpo di tosse, espulsione dell'aria contenuta nei polmoni e la liberazione del corpo estraneo.
  • Se la manovra non elimina l'ostruzione, prosegui alternando 5 colpi sulla schiena e 5 compressioni del diaframma.
  • Quando l'infortunato riprende una respirazione normale fai in modo che non si alzi subito, tutto il corpo,cuore compreso è impoverito di ossigeno e può insorgere il rischio di un collasso. Poni coperte e indumenti sotto e sopra l'infortunato e mettilo in posizione di sicurezza su un fianco.

COSA FARE: BAMBINI

Metti il bambino sulle ginocchia a testa in giù sostenendogli il torace con una mano e con il palmo dell'altra dare 4 colpi secchi fra le scapole per facilitare la liberazione dell'ostruzione; controllare la bocca e tirare fuori ciò che si riesce a vedere.
In caso di insuccesso, praticare subito la respirazione artificiale.

AUTOSOCCORSO

Appoggiare il pugno contro il proprio stomaco leggermente al di sopra dell'ombellico e sotto la gabbia toracica, ponendo l'altra mano sopra il pugno ed esercitare 4 rapide e intense pressioni verso se stessi e verso l'alto.

IN ATTESA DEI SOCCORSI

  • Mantenere la massima calma.
  • Controllare l'azione cardiaca sentendo il polso, il polso si sente facilmente con l'indice ed il medio a livello del radio, subito dopo l'attaccatura del pollice, oppure sul collo a livello carotideo (sotto la mascella ai due lati del pomo di Adamo). Nell'adulto la frequenza cardiaca varia tra i 65 e gli 80 battiti al minuto.
  • Se non si sente più il polso, valutare se il cuore batte o meno, appoggiando l'orecchio sulla parte sinistra del torace, se non si percepisce il battito si può iniziare il massaggio cardiaco, se si è esperti.
  • Se non c'e' stato di incoscienza, mettere la persona colpita in posizione confortevole, possibilmente semiseduta, impedendogli di muoversi e di compiere anche il minimo sforzo.
  • Allentare vestiti e cinture per facilitare la respirazione.
  • Incoraggiare l'infortunato a continuare una respirazione profonda e lenta e ad espirare dalla bocca.
  • Tranquillizzare il paziente e mantenerlo in atteggiamento calmo e sicuro per infondere fiducia.
  • Non somministrare in modo assoluto alcolici e neppure medicinali.
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