LE ALLERGIE NEL BAMBINO

Un bambino è allergico quando il suo organismo reagisce in modo eccessivo contro sostanze chiamate allergeni. A contatto con l'allergene il suo sistema immunitario produce un'abnorme quantità di anticorpi detti immonoglobuline E.
Le immonoglobuline  E in eccesso provocano la liberazione di una grande quantità di istamine e di altre sostanze, responsabili del gonfiore, dell'aumento delle 
secrezioni che caratterizzano tutte le forme di allergie.
Esiste una predisposizione ereditaria all'allergia, sembra però che un bambino manifesti i sintomi soprattutto se viene a contatto ripetutamente e precocemente con l'allergene.
Inquinamento, additivi alimentari, alta temperatura nelle abitazioni, sono fattori che rendono più probabili e precoce il contatto con gli allergeni.
Si attribuisce l'aumento delle allergie anche all'eccesso di igiene in cui i nostri bambini vivono nei primi mesi di vita: il loro sistema immunitario, invece di rivolgersi contro bersagli classici (virus e batteri) si attiva contro altri bersagli con cui dovrebbe convivere.
SINTOMI: starnuti, arrossamento degli occhi, bruciore della gola, qualche respiro saltato e secrezione di occhi e naso.
  • In auto chiudi i finestrini e usa climatizzatori con filtri anti polline.
  • Evita tappeti, tendaggi, moquette, materassi di lana, coperte di lana, attenti alla polvere di casa, soprattutto nella camera del bimbo.
  • Non fumare in casa, il fumo irrita le mucose, rendendole più permeabili al passaggio delle allergeni.
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